Sulle Onde del Mediterraneo

Il mio mondo, le mie lingue

Chi sono

Utente: verginia
Nome: Marwa
Un'anima che Vive.. Un Cuore che scrive

Archivio

oggi
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 02 dicembre 2005

Chiudo gli occhi per vedere, per sognare
Per ammettere e negare
ciò che nel giorno sentii annegare
nel mare dei miei pensieri
nel labirinto dei miei amori.

Tanti amori ho
nel mio piccolo grande cuore
che va dall’ansia alla verità
dalla bugia alla realtà
Eppure mai si stanca
Cammina ancora e corre là
Pieno/vuoto
Indebolito e fortificato
Legato
al suo stesso passato
Aperto
all’ignoto
Ansimando a perdifiato


 

postato da: verginia alle ore 18:41 | link | commenti (8)
categorie: versi, pensieri vibranti
venerdì, 28 ottobre 2005

Pigmalione

Ho regalato a te il mio corpo nudo
- materia molle in fasce di luce -
Credendo che tu un girono
avresti potuto
Vivificarlo...
Far risorgere in me ciò che nell'inconscio era taciuto
Ma poi ho scoperto che le tue false carezze al mio cuore muto
hanno inciso tristezza...
hanno solcato di dolore quel corpo mio nudo


postato da: verginia alle ore 19:47 | link | commenti (2)
categorie: versi
giovedì, 27 ottobre 2005

Accantucciata nel tuo abbraccio
Mi sento protetta
Come feto in utero alla mamma
Come mollusco in conchiglia

Immenso e` il tuo abbraccio
in cui mi perdo e mi prendo
tutto il calore che puo` dare il mondo
ad un'anima come la mia,
solitaria, in viaggio per il mare del tempo.
postato da: verginia alle ore 05:22 | link | commenti (7)
categorie: versi
mercoledì, 26 ottobre 2005

Cammino...

Cammino… cammino per le vie sinuose
Sposa casta a piedi nudi
Corpo promettente e Cuore cupo

Duro è il terreno
Lunga è la via
Tra sospiri e affanni
Guardo il lontano orizzonte oscuro

Sudo e sorrido
Nel labirinto vuoto
Scopro a nudo ciò che velato non era

Sanguino alle spine delle mie rose volute
Sanguino ai colpi che di crudo toccar
Non avrei mai dovuto

Cangiante è la luce, il tatto, le cose
Molle il duro,
Accogliente il fuoco

Salmastro il miele
Dolce il veleno occulto nel sapore

E sonore le ferite
Le grida….il dolor
Sono un fiore che tace e muor

                                                                             11-10-2005

postato da: verginia alle ore 17:32 | link | commenti (4)
categorie: versi