Sulle Onde del Mediterraneo

Il mio mondo, le mie lingue

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Utente: verginia
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mercoledì, 09 novembre 2005

Un pò di me

È da quando ho aperto il blog che vi volevo raccontare un pò di me ma forse per mancanza di tempo non ci riuscivo o forse anche e soprattutto per la mia indecisione cosa scrivere! Non ho mai provato a raccontarmi (e in pubblico!) e poi considerando il fatto che la comunicazione virtuale è molto diversa dal reale… A me piace scrivere ma per me contano E MOLTO gli sguardi, il tocco, il tono della voce insomma quel vedere e frequentare le persone “dal vivo”. Così tutte queste idee finivano per vanificare ogni mio tentativo di scrivervi prima. Oggi però ho deciso di parlarvi senza nessuna intenzione predeterminata, nessun tema preciso, mettendo fine alla mia indecisione, proverbiale orami;) e sperando di farvi conoscere qualcosa di me.

Allora, io vivo al Cairo. Niente di strano nè esotico nè sorprendente: sono egiziana di genitori egiziani di nonni egizi;) E sono ben 24 anni che ci vivo ma accumulate alle esperienze altrui, alle riflessioni e sensazioni che mi hanno regalato molte persone penso che ammontino tranquillamente a 80!! Ecco una prima caratteristica che ho: mi son sempre sentita più grande dei miei coetanei, volete per il mio carattere un pò particolare che non trovava mai soddisfazione o piacere in ciò che assiduamente facevano i miei coetanei e intendo per questo le cose più semplici normali tipo le uscite, certi film visti al cinema, gli autori che leggevano addirittura il modo di vestirsi di truccarsi. Il che mi ha dato, da sempre, l’impressione di sentirmi diversa. Finchè finito il liceo (scientifico) con voti altissimi, tutti pensavano – e ad un giorno c’ho creduto anch io – che mi sarei senza il minimo dubbio iscritta a medicina. Bè qui il sistema universitario è un pò diverso: gli studenti vengono “distribuiti” alle facoltà semplicemente a seconda del punteggio degli esami di maturità e avendo la sottoscritta ottenuto uno bello gosso avrebbe potuto fare medicina, facoltà che ovviamente richiede uno dei punteggi più alti. Ma ancora una volta la diversità mia connaturata: scelsi di iscrivermi a lingue e vi giuro senza esitazione, senza dubbi non dando retta a tutti quanti mi circondavano e mi riempivano le orecchie con discorsi tipo “Che te ne farai tu delle lingue, sicuramente la medicina ti assicura un futuro professionale migliore!!” Ma fui irremovibile. E nel maggio del 1998 mi iscrissi a lingue, dipartimento italianistica. Una bella scelta di cui non mi son mai pentita dopo e che, volentieri, ha influenzato arricchendola la mia vita e lo sta facendo tuttora.

Quindi vita studentesca e professionale cominciata all’insegna della diversità. Non so ma ho sempre seguito i miei presentimenti. Qualcosa dentro mi portava mi spingeva addirittura a studiare questa lingua. Una strana forza e determinatezza mi hanno fatto compagnia per tutti e quattro anni dell’università. Anche se di problemi non è che non ne abbia avuto, pensate un pò che il primo anno non ho ottenuto i risultati che mi aspettavo e son rimasta veramente male ma non mi son lasciata vincere dalla disperazione, non ho gradito l’idea di tornare indietro e di cambiare facoltà. Ancora dentro la setivo quella voce che mi assicurava e mi invitava a non mollare anche perchè vedevo nell’altra opzione qualcosa di normale, di ordinario. Parola che ho sempre detestato. Odio pensare che la nostra vita deve seguire le orme degli “antenati”, di percorrerne gli stessi percorsi, di lasciarsi “foggiare” nel tempo ai modelli comuni di persone come tante che conducono una vita come tante. Ecco cosa volevo non fare: una vita come tante. Forse qualcuno di voi si sta chiedendo del geniale che ho fatto bè ovviamente non si tratta di scelte superumane ma che abbiano un che di originale, di nostro, in ultima analisi. Mi son sempre meravigliata della gente che non si lascia nemmeno per una volta in vita sua provare qualcosa di nuovo – non dico di farsi salti mortali ci mancherebbe tutto nella vita può e deve essere misurato – ma di uscire dal binario dell’ordinario. Ma non è che grazie alle ambizioni diverse che son nate molte invenzioni, si son costruite le sette meraviglie del mondo?

postato da: verginia alle ore 16:34 | link | commenti (3)
categorie: ciao
mercoledì, 26 ottobre 2005

Ps: Ovviamente la casa non e` ancora ben arredata;) Scusatemi lo scompiglio soprattutto tecnico. In effetti non sono una grande conoscitrice del mondo dell'informatica ma pazienza! Grazie;)

Marwa

postato da: verginia alle ore 09:53 | link | commenti (4)
categorie: ciao

 

Preludio

Ciao ragazzi,

Vabbene avete vinto voi: fra domande, suggerimenti e tentazioni vostre, m'arrendo (non del tutto pero`): faccio qui le prove di un blog tutto mio! Chissa` quali pensieri, confidenze, sogni e riflessioni verranno fuori!! Cmq. se FINALMENTE ho fatto questo passo sara` tutto merito vostro soprattutto per i bei blog che ho visitato in questo paio di mesi (da quando ho conosciuto il mio primo amico virtuale, il quale anche teneva un bellissimo blog, purtroppo ormai in pausa, speriamo torni presto...;)

Dicevo, i vostri bei blog e l'affascinante (speriamo sempre in positivo) idea dell'interazione. Quindi questo spazio sara` per Me e soprattutto per Voi. Un modo di comunicare fra noi soprattutto, e come avrete avuto modo di leggere sul mio profilo: io non vivo in Italia e quindi mi fara` piacere poter avere ormai in questo blog una piccola casa dove ospitarvi tutti. Allora vi aspetto.

                                                                          Con affetto

                                                                                Marwa

postato da: verginia alle ore 09:12 | link | commenti
categorie: ciao