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martedì, 05 giugno 2007

Un caffè al sole

     È l’una e un quarto e sono ancora sveglia. Mi devo risvegliare alle quattro e mezza, massimo le cinque per la preghiera ma non riesco a dormire. Sarà il caldo o la puntata che sono solita guardare prima di andare a letto ma oggi non ho avuto voglia. È stata una bella giornata. Sono stata all’università (avevo sorveglianza) che mi diverte molto: la sensazione di dover essere responsabile ma nello stesso tempo pietosa, delicata materna. Mi rivedo molto nelle facce dei ragazzi che danno le prove scritte fra i banchi.. Tutti assorti in corsa contro il tempo. Mi ricordo le nottate a studiare, l’ansia delle vigilie di tutti gli esami importanti che ho dato; la voglia di farcela, di non sbagliare virgola, di ottenere i massimi voti…

     Non riesco a dormire, dicevo. È stata una bella giornata, mi sono vista con mia collega/amica. Era tanto tempo che non ci vedevamo con la grazia di soffermarci a parlare, a prendere un caffè insieme. Siamo andate ad un Bar proprio davanti a uno dei club più grandi e più vecchi del Cairo. Un posto unico e carino soprattutto che si chiama Costa. Già il nome, con il logo e le decorazioni tutte di legno e dominante colore azzurro, fa pensare al mare, alle navi che intraprendono grandi viaggi. Alla sabbia scottante di piena estate. Mia amica, accendendo una sigaretta, parla di quel … di suo ragazzo che era sparito senza nessuna spiegazione. Io, dispiaciuta e cercando di consolarla le rispondo: “Niente di strano, è la maniera più comune per farti capire…. Fregatene!”. Parliamo anche di lavoro, del fidanzamento di sua solrella, di malattie e di morte. Mia amica ed io ci mettiamo quasi un’ora per finire io il mio caffè e lei il suo gelato. Un’aria intensa ma delicata avvolge la nostra tavola. Come se io e lei siamo prese in un’inquadratura da film. Per un attimo il tempo si ferma. Mi sembra che di questo vero momento mi ricorderò per sempre: la faccia di mia amica cresciuta, senza trucco annebbiata dal fumo della sua sigaretta light. Lei che per me aveva giocato diversi ruoli e che ora la vedo – ci vedo – con occhio diverso… Io e lei, sempre lì sedute a tavola con quei pochi ma forti raggi di sole che penetravano discretamente il posto.

postato da: verginia alle ore 23:38 | link | commenti (2)
categorie: caro diario

Commenti
#1    06 Giugno 2007 - 19:48
 
Ciao! Grazie del bel commento che hai lasciato da me. Non sei italiana? Scrivi benissimo però in italiano! scrivi dal Cairo quindi? si la vita cambia...noi cambiamo, cresciamo e cosi anche i nostri amici...insieme verso quel percorso strano che è la vita. Buona serata
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#2    13 Giugno 2007 - 20:48
 
mi mancano molto queste uscite tra amiche, credo che siano elementi che non dovrebbero mai mancare nella vita di ognuno di noi, anche perchè ci sono alcuni rapporti che continuano in maniera tale che ogni volta che ci si rivede è come se fosse passato poco tempo... è questa la magia
Maluna
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