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lunedì, 17 dicembre 2007

Raggi di sole!

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   Cuore di donna trafitto da tanti raggi di sole in un crepuscolo autunnale. Caldo, tremante, addolorato ma sa ancora dipingere sorrisi sulle tenere labbra. È l'ora preferita: qualsiasi ora che vede splendere i teneri raggi del sole che tingono tutto di una magica serenità. Si sente una Signora Dalloway che apparecchia per una grande festa raccolta con gli amici e giovani colleghi. È lì a tavola a mettere posate, piatti e sorrisi. È materna nel suo gesto di dare sorridendo, infatti si era sempre chiesta come fa la gente che non sorride, come sopportano l'esistenza come fanno ad andare avanti non vedendo la propria gioia riflessa sui visi degli altri come su uno specchio del suo. È approvato: sorridi agli altri e questi non possono ricambiarti se non con un sorriso. Sente l'amore che la assale da tutte le parti, come inondazione da ogni angolo della stanza. Come acqua calda di chi camminando per giorni e giorni in Siberia. È avvolta in uno sciallo viola chiaro che le regala l'aria di un fiore timido avviluppato nei suoi propri petali. Sorride incantando tutti con le sue tenere maniere.
   È passata solo una settimana da qando si è sdraiata qui in stanza con il sole illuminando tutto ma le sembra una vita dacchè la luce del sole le è così caro. Non vede l'ora di incontraralo ogni finesettimana come l'appuntamento con il proprio amante. Difficle descrivere l'effetto che le faceva ma era qualcosa oltre le parole, oltre la pelle e le barriere umane e biologiche del suo corpo. Questi raggi così perfetti così gratuiti proprietà di tutti le sembravano un regalo solo a lei donato. Forse perchè nel fondo del suo cuore era convinta che non tutti sapevano goderlo come lei faceva. Se ne compiaceva. A tal punto che questi attimi rubati al giorno sembrava che le racchiudessero tutto il suo essere. Il suo essere più profondo, quello che sta al di là delle contingenze quotidiane e le loro spicciole scocciature; al di là dell'invidia, della gelosia, della passione, della debolezza. Era davvero questo il suo punto di forza: sapere godere i raggi del sole. Saperli ospitare, coccolare e godere ed in fine salutare con tiepedezza con la rasserenante promessa di venirla a trovare il più presto possibile. Non necessariamente a casa ma anche nei posti più squallidi della capitale laddove capita che spunti in un giorno qualsiasi baciato dalla delizia del Signore Iddio, si apre uno squarcio incantato come di un paese lontanto che si apre solo a lei onde vede la gioia di creature illuminate dai raggi del sole. Ci nuotano. Agili e delicate farfalle che volano divertite rassicurate e prottete sotto i raggi del sole!

postato da: verginia alle ore 22:32 | link | commenti (2)
categorie: raccontini