Vivere
Tanto tempo è passato, lo so. Sono successe molte cose. Talmente tante che persone sono morte altre sono nate. Tante ore, momenti e giornate. In cui avevo persino dimenticato di avere un blog. Altri in cui ci pensavo come ad un posto magico, lontano. Uno spazio etereo fissato sì e no in coordinate flou. La vita mi ha attratta e immersa in eventi piacevoli e non. Prima di tutto, anche cronologicamente, mi sono lasciata con una persona cui ci tenevo, che avrei sperato tanto che un giorno ci avrebbe legato qualcosa di più forte e duraturo. Ma come ho sempre detto “l’amore si fa in due” quando si arriva ad un punto, o meglio bivio, in cui l’altra parte non condivide l’ottica diventa seriamente difficile e stupidamente forzato andare avanti. Quindi niente da fare che accettare la situazione. Anche se per accettarla c’ho messo mesi interi ma infine a forza di averci pagato i due occhi della testa l’ho accettata ;)
Su un fronte tutto diverso, sebbene secolarmente collegato in senso romantico - letterario, c’è stata la morte. La perdita di mia nonna (Buon anima!). Mia nonna non era un Ministro, non era una donna d’affari, anzi a malapena capiva il notiziario. Una donna semplice, la tipica giovane contadina che si sposa e viene trapiantata in città con il perenne rimpianto dell’infanzia trascorsa nei campi. Mia nonna dal 1998 soffriva di Zahaymer. Non so proprio se si scrive così. So bene invece l’effetto che fa nel sistema nervoso. Le mangia proprio le connessioni cerebrali: non si riconoscono più le più vicine conoscenze, le più elementari operazioni di conto e quindi si sfuma anche nel nulla il senso della concatenazione logica dei propri fatti e comportamenti. Ci si brucia fino a diventare un corpo senza controllo. Terribile malattia che unica grazia sembra avere è l’incoscienza di se stessi e di quel che sta accadendo. Uno show di cui il primo attore non si guarda mai.
Mia nonna si è spenta il 15 febbraio, tenera e calda nel suo letto. Aveva sempre pregato Dio che morisse sul letto suo, a casa sua e non altrove. Almeno questo lo ha ottenuto. Era come se dopo una lunga tempesta, finalmente torna la calma a baciare i suoi giorni come quando era piccola.
Ciao nonna, ti voglio bene. Mi hai regalato molte cose belle, prima fra tutte, mamma! Grazie davvero…
P.s. Ho controllato si scrive alzheimer!! Un abbraccio a tutti coloro che ne soffrono e un profondo apprezzamento di quelli che li assistono.